Max Verstappen, il diavolo e l’acqua santa

Max Verstappen, il diavolo in persona

Max Verstappen, il diavolo in persona

Il Gran Premio di Spa ha avuto un unico grande protagonista, in pista e fuori, Max Verstappen. Dopo la tappa belga il nome del diciottenne più veloce del mondo è stato sulla bocca di tutti, diventando nel giro di poche settimane da idolo delle folle a nemico del popolo.

Contatti, chiusure al limite ed una irriverenza come non si vedeva da tempo ha scatenato una valanga di critiche su un pilota che, lo dico subito, dovrebbe essere clonato.

Quali sono state le colpe di Verstappen? E’ partito male dalla seconda posizione ed ha approfittato della porta lasciata aperta da un Kimi Raikkonen che improvvisamente si è scordato di trovarsi in pista. Risultato? L’olandese volante è andato a colpire la monoposto di Raikkonen, spinto a muro da un Vettel bisognoso di una seduta di psicoanalisi, distruggendo la propria ala anteriore e compromettendo la sua gara.

Cosa ha osato fare successivamente Verstappen per attirare la furia del popolo rosso? Ha cambiato improvvisamente direzione sul Kemmel per evitare di farsi superare da Raikkonen. Sacrilegio! Il bambino resiste al sorpasso di una Ferarri! Peccato che la sua manovra sia stata giudicata regolare e gli abbia consentito di portare a termine il lavoro per cui è pagato; arrivare il più avanti possibile.

Cosa ha osato ripetere Verstappen per diventare ufficialmente il nemico numero uno del tifoso ferrarista? Ha resistito al sorpasso di Raikkonen alla fine del Kemmel, spingendolo fuori pista. Blasfemo, secondo molti tifosi rossi.

Peccato che le stesse ire non si siano scatenate quando Verstappen ha ripetuto la medesima manovra contro Perez, ma si sa, se non vesti rosso, in Italia, conti poco.

Sceso dalla vettura, con il candore di un qualunque diciottenne, ha poi dichiarato di aver difeso in maniera estrema su Raikkonen e Vettel perché gli avevano compromesso ogni possibilità di andare a podio. Apriti cielo! Ma come si permette sto bambino di mancare di rispetto a chi porta sul petto le insegne del cavallino rampante?

Dato che sono trascorse più di 24 ore dal termine del Gran Premio di Spa, spero che vi siate calmati, altrimenti, prima di continuare a leggere, fate un respiro profondo.

Quello che ha fatto Verstappen ieri merita solamente applausi a scena aperta. E’ scorretto? No, è uno tosto, duro da superare, e chi corre contro di lui avrebbe dovuto capirlo da tempo. Lo sa bene Nico Rosberg, caduto in errore in Canada, lo avrebbe dovuto ricordare Raikkonen, uscito pazzo dopo il Gran Premio di Ungheria. E’ di Verstappen la colpa se difende la posizione con i denti? No. La colpa è di chi non ha capito che per stargli davanti deve essere più furbo di lui, sfruttare anni di esperienza in pista per beffare un diciottenne alla seconda stagione nel mondiale.

Sicuramente direte che le difese alla fine del Kemmel nei confronti di Raikkonen, Alonso e Perez sono state scorrette. Ed io replico chiedendo se la colpa è di Verstappen o della Federazione che applica sanzioni differenti ad ogni gara? I contatti tra Rosberg ed Hamilton sono stati valutati senza applicare lo stesso metro di giudizio, e probabilmente finiranno per inficiare l’esito del campionato. Se Verstappen porta fuori pista un pilota la colpa è sua o di chi, magicamente, si dimentica di applicare le sanzioni previste?

Perché, quindi, difendo Verstappen? Perché se ieri non ci fosse stato lui avremmo assistito ad un Gran Premio soporifero. Perché il diciottenne ha regalato picchi di guida vecchio stile, perché mi ha fatto saltare in piedi sul divano ed urlare come se fossi direttamente coinvolto in prima persona, perché non voglio 22 Gutierrez in pista.

E’ una colpa essere Max Verstappen? No, è un privilegio, e dovrebbero capirlo i colleghi che dividono con lui la pista e che sarebbe ora iniziassero a svegliarsi quando se lo trovano davanti. Verstappen andrebbe clonato immediatamente in 21 repliche così da poter tornare ad assistere a gare epiche, fisiche, dure. Con 22 figli di Verstappen in circuito (Jos si intende) il DRS sarebbe assolutamente superfluo.

Chi auspica un botto del bambino affinchè capisca che non ci si comporta così in pista consiglio di cambiare sport; probabilmente il badminton è più adatto a voi. Verstappen un botto violento l’ha già fatto, Monaco 2015. Ha cambiato stile di guida? No. Max è così, prendere o lasciare. Se non vi piace, attendo che arrivi in Ferrari per vedervi cambiare idea.

Siete talmente scandalizzati da quello che ha combinato ieri Verstappen da chiederne il rogo immediato? Vi meritate una griglia con tanti Gutierrez.

Chiudo con una richiesta. Caro Verstappen, il mondo del web ti vuole diverso, i tuoi rivali ti vogliono mansueto, io invece ti preferisco così, duro e cazzuto, e per questo ti dedico la canzone “L’anguilla” dei 99 Posse. Ascolta con attenzione il ritornello che fa “Non mi avrete mai come volete voi” e fallo tuo.

 

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Una risposta

  1. Birdie ha detto:

    I’d venrute that this article has saved me more time than any other.

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