Nuove regole Team Radio, ovvero “Le parole che non ti ho detto”

Lo zio Charlie ha emanato la sentenza tanto desiderata da Toto Wolff: un chiarimento su cosa potrà essere detto via radio (o esposto sulla pit-board) a partire dal prossimo GP di Singapore (in alcuni casi dal GP del Giappone) è stato comunicato ai teams di Formula1 proprio oggi.
Il parziale bando dei Team Radio si applica all’intero weekend (“all times the car is out of its garage during the Event”) e riguarda anche gli eventuali messaggi mascherati da “La vispa Teresa”.

A parer nostro si tratta di una modifica al regolamento che potrà realmente rimescolare i risultati in pista più di ogni altra appendice (di regolamento o non).

 

Questi sono i messaggi non permessi, nè in radio, nè sulla pit-board:

 

Dettagli dei tempi di SETTORE degli avversari (compreso il compagno di squadra ehm… Nico.. Lewis..), in sostanza informazioni sui punti della pista in cui un avversario è più o meno competitivo.

Aggiustamenti nei settaggi della Power Unit.

Aggiustamenti nei settaggi del cambio.

Comunicazioni riguardanti le marce del cambio (dal GP del Giappone in poi).

Aggiustamenti e gestione dello stato di carica dell’ERS.

Informazioni su settaggi del flusso di carburante (a meno che non sia richiesto dalla direzione gara).

Informazioni su livello e gestione del consumo di carburante.

Informazioni su pressioni e temperature delle gomme (dal GP del Giappone in poi).

Informazioni sui settaggi del differenziale.

Mappature partenza riguardanti la frizione (per la partenza della gara o la ripartenza dopo pitstop).

Informazioni o settaggi della frizione (es. punto di stacco).

Burn-outs prima della partenza della gara.

Informazioni sul ripartitore frenata o brake-by-wire.

Avvertimenti su consumo o temperature dei freni (dal GP del Giappone in poi).

Selezione di settaggi predefiniti per il pilota (a meno di motivi di sicurezza).

Risposte a domande dirette del pilota (es. “Sto utilizzando la giusta mappatura?”).

Tutti i messaggi apparentemente codificati.

 

Questi invece i messaggi permessi (a scanso di equivoci…):

 

Conferma da parte del pilota di messaggio ricevuto.

Tempo sul giro o tempi di settore del pilota.

Tempo SUL GIRO degli avversari.

Distacco dagli avversari (prove libere e gara).

“Daje!!”, “Martella ora!!”, “You will be racing with [competitor]” e simili. (Mah..)

Aiuti / avvertimenti sul traffico (prove libere e gara).

Distacchi da altre vetture in qualifica, così da avere pista libera.

Avvertimenti riguardanti forature.

Mescole da utilizzare in vista di un pitstop.

Numero di giri fatti dagli avversari sui set di gomme.

Mescole usate dagli avversari.

Indicazioni su possibili problemi alle vetture concorrenti.

Informazioni riguardanti le strategie di gara degli avversari.

Bandiere gialle, bandiere blu, avvisi su ingresso Safety Car e altri avvisi riguardanti la sicurezza.

Infrazioni di guida del pilota o degli avversari (salti di chicane, superamento limiti di pista etc..).

Notifiche su abilitazione / disabilitazione del DRS.

Informazioni su malfuzionamenti del DRS.

Modifiche all’ala anteriore in vista del pit-stop.

Perdite d’olio.

Pista bagnata, olio o detriti in zone del circuito.

Comunicazioni sul momento di ingresso ai box.

Richiami riguardanti linee bianche, dissuasori, semafori all’ingresso o uscita box.

Richiami riguardanti il superamento dei limiti della pista.

Inoltro dei messaggi della direzione gara.

Informazioni su eventuali danni alla vettura.

Numero di giri rimanenti.

Informazioni riguardanti il cedere la posizione ad altri piloti.

Informazioni sulle sequenze di prova durante le prove libere.

Informazioni meteo.

Ingresso box per ritiro.

 

Un bel casino.

 

Immagino quanta fantasia e creatività stia circolando nella testa degli ingegneri in questo momento, quanti messaggi “new-age” stiano partorendo le migliori menti del mondo ora. Non sarà facile monitorarli e discriminarli tutti, ma ho sempre creduto che bisognasse restituire al pilota una dimensione più genuina, più istintiva, più “ignorante” e soprattutto più indipendente dal muretto, quindi sono molto d’accordo con questa novità. Potrebbe essere l’inizio importante di questo processo, oltre a rappresentare un primo rimescolamento dei valori in pista, a partire dai piloti di uno stesso team…

 

 

Fonte dati: Adam Cooper.

 

 

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