Quarantena GP: anteprima Chinese Grand Prix

Il prossimo weekend torna l’evento esport più pazzo del Twitter e per entrare già nel clima di amichevole tensione abbiamo preparato questa piccola anteprima per far salire l’hype agli affezionati, farci conoscere dai nuovi arrivati e per darci un tono di serietà che per qualcuno potrebbe anche sembrare autentico.

Per chi avesse intenzione di approfondire la breve storia del Quarantena GP a questo link troverete la nascita, i miracoli e la fedina penale del Quarantena GP.

QuarantenaGP Chinese Grand Prix

Date e orari

  • Apertura iscrizioni: Domenica 29 marzo ore 20:00
  • Chiusura iscrizioni: Giovedì 2 aprile ore 21:00
  • Sessione di Prequalifica: Venerdì 3 aprile ore 21:00
  • Eventuale Finale D: Sabato 4 aprile ore 18:00
  • Finale C: Sabato 4 aprile ore 19:00
  • Finale B: Domenica 5 aprile ore 15:00
  • Finale A: Domenica 5 aprile ore 16:00

Regolamento completo e iscrizioni

Contro ogni previsione anche per questo weekend ci sarà un regolamento da seguire, anzi più che da seguire sarà da conoscere perché è a prova d’idiota, l’unica cosa che potete sbagliare è il fuso orario degli orari. Non vi indico a che GMT sono riferiti gli orari perché col cambio dell’ora ci capisco ancora meno, diciamo che se siete in Italia gli orari sono riferiti all’ora che leggete nel vostro telefonino, o sul televideo ecco.

Anche l’iscrizione è a prova d’idiota, ma non a prova di analfabeta, quindi vedete di scrivere bene il vostro nome e nel dubbio fatevi aiutare da un adulto. Se l’adulto siete voi fatevi aiutare da un bambino. Se amate il rischio potete anche provare a scrivere da soli il vostro nome.

Con un abile stratagemma abbiamo fatto in modo che possiate iscrivervi solo dopo aver letto il regolamento, quindi non avete scuse.

A questo link troverete il regolamento completo.

Novità

Per questo weekend abbiamo deciso di sperimentare un nuovo format, offrendo una terza gara, sempre trasmessa in streaming grazie agli amici di Formula Nation TV, anche il sabato sera, perché monopolizzare il Twitter solo la domenica pomeriggio ci sembrava brutto. Inoltre la prova a tempo offline è stata sostituita da una vera e propria sessione di Prequalifica online, manca solo l’Andrea Moda che gira con le gomme da pioggia con 40 gradi sull’asfalto, ma ci stiamo lavorando.

Spiegone serione delle novità

Ora però per lo spiegone bisogna diventare un attimo seri perché lo spiegone nasconde anche un mezzo cazziatone.

L’idea principale che sta dietro alla divisione in 3 (o 4 nel caso di un grande numero di iscritti) fasce di piloti è quella di rendere le gare il più equilibrate possibili, mettendo nella stessa gara piloti di livello simile. In questo modo ogni pilota ha la possibilità di giocarsi la vittoria contro giocatori di livello simile al suo, offrendo gare più spettacolari per il pubblico e un maggior appagamento per i piloti. La suddivisione tra piloti in varie gare in base alla loro velocità pura, in questo caso determinata dal tempo della sessione di Prequalifica, è una cosa che non ci siamo inventati noi, ma che viene usata anche in un giochetto che si chiama iRacing, quindi potrebbe funzionare davvero. Inoltre ai piloti che arriveranno a podio nella Finale C verrà consentito l’accesso alla Finale B, così come i piloti a podio della Finale B avranno accesso alla Finale A. In questo modo non solo ogni pilota potrà giocarsi la vittoria nella sua Finale, ma ai migliori verrà data la possibilità di misurarsi ad un livello ancora più competitivo. Ipoteticamente un pilota potrebbe partire dalla Finale C, o nel caso addirittura dalla Finale D, ed arrivare alla Finale A!

Ma ora tocca al cazziatone. Nell’ultima gara in Bahrain, sicuramente complici anche l’inesperienza di molti e la conformazione del circuito, si sono visti molti contatti e molte condotte discutibili: volontarie o meno di sicuro la stragrande maggioranza di esse era evitabile. Vedere tanto caos forse è stato divertente (ma non ne sono così sicuro) per chi guardava da casa, ma sicuramente non per chi era in pista, specialmente per chi ha visto il suo weekend compromesso alla prima curva di una semifinale da qualcuno che girava 3 secondi al giro più lento di lui. Non vogliamo che questa cosa diventi ipercompetitiva, ma questa non deve essere una scusa per non prendere questo impegno seriamente. Tra gli obiettivi di questi eventi c’è anche quello di migliorarsi a vicenda come “simracer”, almeno e soprattutto nella condotta di gara e nel rispetto per gli avversari. Siamo riusciti ad associare alcune condotte ad alcuni piloti e qualcuno è già stato ripreso, ma non avendo replay di ogni azione in pista molte azioni sono passate inosservate.

Poiché ci sembrava brutto escludere a priori dei giocatori per delle condotte di gara delle quali non abbiamo la certezza assoluta, per questa volta abbiamo deciso di dare una seconda chance a tutti, sperando che chi doveva farsi un esame di coscienza se lo sia già fatto. Ma ovviamente ci siamo tutelati, con un minor numero di piloti in pista sarà più facile anche per noi individuare i piloti scorretti, oltre ad avere meno gap di velocità tra il più veloce e il più lento in gara, fattore che inevitabilmente ha giocato un ruolo importante nel creare caos nello scorso appuntamento.

In conclusione questo nuovo format nella teoria offre solo dei vantaggi: gare tra piloti di livello simile e quindi più combattute, minor numero di piloti in pista a favore della copertura mediatica di ogni pilota, nonché una diminuzione dei rischi da “mucchio selvaggio” e infine la possibilità per i migliori piloti di confrontarsi con piloti di livello superiore. Far combaciare la teoria con la pratica ora spetta a voi piloti.

Guida al circuito

Grazie al nostro driver coach di fiducia Pierpaolo Verristappen possiamo offrirvi una guida dettagliata allo Shanghai International Circuit.

Come prima impressione direi che il circuito di Shanghai è la versione Eurospin di Sepang. Il primo settore è come avere a che fare con una ragazza incazzata: ci sei già passato altre volte ma non sai mai come prenderlo. Il secondo settore è il secondo settore di Sepang, ma con meno margine d’errore. Il terzo settore sono tre curve che se le sbagli perdi un secondo e mezzo. Una merda, in sostanza.

Seguite questi preziosissimi consigli e odierete anche voi il circuito cinese.

Nelle puntate precedenti

Il buon Nabil ha messo insieme questo video raccogliendo le migliori azioni delle ultime due gare per caricarvi abbestia. Mancano gli incidenti di Gu perché l’essenziale è invisibile agli occhi.

https://www.youtube.com/watch?v=H0vvM4o1ues

Link utili

I profili Twitter degli organizzatori Nabil Zouhir e Mauro Serafin

Il regolamento per il Chinese Grand Prix 

Il canale YouTube di Formula Nation TV dove seguire le gare

 

 

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