QuaRetroGP PRAYlist: provate a non ballare.

Di Pierpaolo Verri 

 

Niente QuarantenaGP questo fine settimana ma tranquilli, non vi lasceremo soli.

Sarà infatti la volta del QuaRetroGP, un tuffo nel passato e più precisamente negli anni ’80 e ’90 con due gare che si correranno ciascuna con una macchina storica corrispondente al rispettivo decennio: la Ferrari 312 T4 per gli anni ’80 (sì lo sappiamo che è la macchina del mondiale ’79, non fate gli schizzinosi) e la Williams FW14b per gli anni ’90.
Due grandi decenni, due grandi gare e due grandi macchine. Manca solo una meravigliosa PrayList, ma per vostra fortuna abbiamo pensato anche a questo.

E’ il 1979 e Jody Scheckter ha vinto il mondiale di F1 con quel gioiellino della Ferrari 312 T4. Le radio di tutto il mondo sparano a palla un altro gioiellino, confezionato dal produttore italiano Giorgio Moroder per la voce di una divina Donna Summer: “Hot Stuff”. Probabilmente, anzi, sicuramente il pezzo migliore per introdurre una playlist anni ’80 a tema Monza.

 

 

 

Nel 1992, invece, mentre Nigel Mansell vinceva il mondiale a bordo della Williams FW14, i Nirvana si prendevano la scena con la loro “Smells like teen spirit”, che è difficile da abbinare al circuito di Monza ma che non possiamo fare a meno di menzionare.

 

 

 

Il circuito brianzolo lo conoscerete tutti e ha bisogno di poche presentazioni essendo uno degli autodromi più celebri al mondo. Se dovessimo scegliere il titolo di una canzone negli anni ’90 per descriverlo, non potremmo che usare la meravigliosa “Nothing compares 2 U” di Sinead O’ Connor, perché veramente non esiste al mondo un autodromo paragonabile a quello di Monza. Se dovessimo invece paragonare il circuito a una canzone anni ’80 da inserire nella nostra PrayList, sceglieremmo “Eyes without a face” di Billy Idol, perché come questo pezzo alterna romantiche melodie soffuse accompagnate da un ipnotico basso a improvvisi e sferzanti riff di chitarra elettrica, allo stesso modo il circuito brianzolo alterna rettilinei durante i quali rilassarsi (o almeno provarci) a curve impegnative che non concedono margine d’errore.

A partire dalla Prima Variante, dove si arriva ad altissima velocità e si pesta fortissimo sul pedale del freno per impostare la curva staccando al tempo stesso il più tardi possibile. È il principale punto di sorpasso del circuito e allo stesso tempo il principale punto per far casini, soprattutto in partenza. Quindi, come cantava Raf, abbiate un po’ di “Self Control”, altrimenti il rischio di far danno e finire addirittura “Upside Down”, come diceva Diana Ross, è altissimo. Non fate cose troppo azzardate insomma e se vi viene in mente di fare qualcosa di troppo rischioso beh, fate come i Red Hot Chili Peppers: “Give it away”, lasciate perdere.

Lo stesso discorso vale per la Variante della Roggia, dove non solo dovete stare attenti a non picchiarvi con il vostro avversario ma dovete anche stare attenti a non girarvi da soli aprendo troppo presto l’acceleratore in uscita. In quest’ultima eventualità, a dire il vero, ci dareste un buon motivo per dedicarvi “You spin me round” un classicone dei meravigliosi anni ’80 firmato dai Dead or Alive.

 

 

 

Arriviamo così alle due curve di Lesmo che sono molto tecniche e molto insidiose. È necessario entrare forte ma non troppo, tagliare verso l’interno ma non troppo, allargare in uscita ma non troppo. Bisogna essere chirurgici, ed è bellissimo provare a farlo sia con la T4 e sia con la FW14b, due macchine che vi fa trascorrere davvero dei “Good times”, come cantavano gli Chic accompagnati dagli iconici riff di chitarra di Nile Rodgers.

 

 

 

Superate le Lesmo e il rettilineo del Serraglio, si arriva alla Variante Ascari: a modesto parere di chi vi scrive, la curva più bella del circuito. Per darvi dei consigli su questa curva useremo quattro canzoni, che serviranno bene a riassumere quel tratto di pista. La prima è “Don’t stand so close to me” dei Police: ci riferiamo a quanto si è affiancati con un’altra macchina all’interno della curva ed ecco…insomma…magari meglio non stare troppo vicini altrimenti si va verso il patatrac. La seconda è “All that she wants” degli Ace of Base: non forzate traiettorie improbabili, assecondate la macchina e accompagnatela in traiettoria. La terza è un grande classico degli anni ’90, “U can’t touch this” di MC Hammer. Il riferimento è ai cordoli: occhio perché quando si pizzicano più del dovuto poi è un attimo a ritrovarsi in testacoda. Infine, la quarta è ultima è “Rhytm is a dancer” perché l’ingresso dell’Ascari va preso con il giusto ritmo e la canzone degli SNAP, oggettivamente, oltre ad essere un’icona degli anni ’90, ha un grande, grandissimo ritmo.

 

 

Si arriva poi al rettilineo parallelo a quello del traguardo, che conduce alla Parabolica, una curva dove vige una regola fondamentale: tenere la linea, “Hold the line” come cantavano i Toto. Se uscirete bene dalla Parabolica potrete tentare un attacco sul rettilineo, se invece doveste uscire male già vi vedo implorare “Please don’t go” all’avversario davanti. Ecco, “Please don’t go” ha una caratteristica molto peculiare perché si può ascolta sia nella versione originale degli anni ’80 nella di KC & The Sunshine Band, sia nella cover degli anni ’90 dei Double You.
Bene, siamo arrivati al traguardo: se alla fine della gara sarete i primi a tagliarlo, personalmente vi consiglio di festeggiare sulle note di “Celebration” dei Kool & The Gang.

 

 

 

Ah, quasi dimenticavo! Nel QuaRetroGP il meteo è variabile, il che significa che si potrà correre tutta la gara sotto il sole oppure sotto la pioggia, o addirittura metà gara asciutta e l’altra metà bagnata. Tranquilli però, non ci sarà né il “Black hole sun” dei Soundgarden, tantomeno la “November rain” dei Guns N’ Roses. Se non altro perché siamo fuori stagione.

 

#QuaRetroGP PrayList – aprila in Spotify!

Hot Stuff – Donna Summer
Smells like teen spirit – Nirvana
Nothing compares 2 U – Sinead O’ Connor
Eyes without a face – Billy Idol
Self Control – Raf
Upside Down – Diana Ross
Give it away – RHCP
You spin me round – Dead or Alive
Good times – Chic
Don’t stand so close to me – The Police
All that she wants – Ace of Base
U can’t touch this – MC Hammer
Rhytm is a dancer – SNAP
Hold the line – Toto
Please don’t go – KC & The Sunshine Band
Please don’t go – Double You
Celebration – Kool & The Gang
Black hole sun – Soundgarden
November rain – Guns N’ Roses

Potrebbe interessarti anche...