Vuoi avere ragione o trovare una soluzione?

Con Vettel sono più incazzato di molti di voi.

Io lo considero il MIO pilota, non il “nostro”. Significa tanto per me e non pecco di presunzione quando scrivo che questo legame a distanza non potreste capirlo nemmeno se ve lo raccontassi con prove tangibili ed il cuore in mano.

Da Sebastian sono amareggiato, poi ammirato e poi daccapo deluso. E purtroppo ultimamente quest’altalena capita più volte all’anno, spesso con conseguenze catastrofiche. Seb riesce ad essere talmente umano e fallibile che sembra più un fratello, un amico, me stesso, che un pluricampione di F1. Ed è pesante pensare che un altro pilota al momento sia più bravo, pragmatico come pochi, maturato, paraculo e più furbo del mio pilota.

Fine della premessa che apre ad un discorso atto a giustificare Sebastian Vettel – starete pensando.

Non giustificherò Sebastian.

Ha sbagliato. 100%. Avete ragione.

Ha sbagliato così tanto da attirare le ire di mezzo popolo rosso (famo tre/quarti), quel popolo che molti pensano essere un gregge di pecore che ama e difende indiscriminatamente i suoi idoli, ma che invece sa reagire, a volte in modo sensato e misurato, proprio contro il suo pilota di punta.

Quello che si legge in questi giorni però, lasciatemelo dire, va un attimo oltre.

Ha sbagliato. 100%. Avete ragione.

Ma su un sito italiano autorevole si legge che “non è consapevole del potenziale della sua vettura”. Che strano… Sullo stesso sito, qualcuno scrisse dopo l’incidente al GP del Messico che “non conosce i limiti della sua vettura”. Ora la sottovaluta, qualche tempo fa la sopravvalutava: un ottuagenario alla guida della sua nuova fiammante Maruti-Suzuki insomma.

La penna di uno che a stento guida bene la sua utilitaria riesce a spazzare via dalla mente di molti la vittoria di Sebastian – dico per dirne una – al GP del Bahrain di quest’anno, un capolavoro di guida brutale e gestione della gomma e quindi un capolavoro di profonda conoscenza del mezzo meccanico che quest’anno nessun pilota è riuscito ad emulare.

Ha sbagliato. 100%. Avete ragione.

Ma ho letto che Vettel non è il pilota adatto alla Ferrari, che Ricciardo SAREBBE meglio, perchè Ricciardo ha battuto Vettel nel 2014. Quindi, perchè non prendere Kvyat, che ha battuto Ricciardo nel 2015 (per giunta con un ritiro in più)?

Potremmo provarne uno all’anno e regalare Vettel ad un’altra squadra, così invece di combattere contro Hamilton saremmo costretti a fronteggiare contemporaneamente Hamilton e Vettel. Che affarone eh? Quanto ci vuole a prendere passivamente per buona una sciocchezza del genere, se a scriverla è un giornalista famoso? Questione di attimi o poco più.

Ha sbagliato. 100%. Avete ragione.

Ma ho letto che avrebbe dichiarato apertamente che la Scuderia Ferrari ha mal gestito la rivalità in gara col compagno di squadra Raikkonen. Ma chi? Come? Quando, Sebastian Vettel avrebbe detto queste cose? Semplicemente non le ha dette, ma un network qualsiasi (uno di quelli che non leggereste MAI, per intenderci) ha “aggiustato” e mixato a suo piacere le dichiarazioni di Vettel post-Monza e le ha riportate come dichiarazioni citando a fonte un video che, in realtà, non è mai esistito.

Liberi di farlo loro, ci mancherebbe. Meraviglioso, tanti click e notorietà.

Liberi i siti italiani, qualcuno importante (uno di quelli che leggete più spesso, per intenderci) di riportare la “notizia” senza verificare nemmeno un virgolettato? Non direi. Non è informazione, non è professionale, ma fa parlare, discutere, cliccare.

Ha sbagliato. 100%. Avete ragione.

Ma ho letto che è fragile psicologicamente, che è una “femminuccia”, che non ha talento puro, ma compensa lavorando come un crumiro (tipo cugino scemo, ma secchione), che guida una vettura con caratteristiche pari alla “formidabile F2004″, che la Scuderia Ferrari deve convivere col problema Vettel, che Alonso con la stessa vettura avrebbe vinto il mondiale e tante, tante, ma tante altre favole farcite con doppie dosi di condizionali da bar.

Il fatto che la domenica dopo il Gran Premio poi laggente si lanci a consigliare a Vettel come si fa un sorpasso, come e quando usare la carica della batteria, quando pestare sul freno, come e con quanti gradi girare lo sterzo non è altro che la logica puzza degli escrementi sparsi dalle penne nostrane.

Dare addosso alla prima guida Ferrari è sport nazionale. Quando Schumi non vinceva l’obiettivo della stampa era anche lui. Quando poi ha iniziato a vincere, “non parlava italiano”.

Sebastian parla italiano, ma ha sbagliato. 100%. Avete ragione.

Ora: volete avere ragione o volete essere una soluzione?

A cosa serve parlare ad un pilota in difficoltà (o in generale, ad un essere umano) rimarcando continuamente i suoi errori? A prendere click e chissà quante miliardate di euro in pubblicità? Avete ragione – a parte per i miliardi –  ma credo che la situazione vi stia sfuggendo di mano. L’argomento tira e la cosa è montata più dello spread nazionale, ma se vi va di predicare ed auspicare la tranquillità nell’ambiente Ferrari non è spargendo merda sulla Scuderia stessa ed il suo pilota di punta che otterrete risultati.

Credo che in Ferrari si sentano già particolarmente in difficoltà senza leggere la stampa nazionale rincarare la dose una, un’altra ed una volta ancora, sfociando addirittura nel futuro a dare per spacciati i prossimi DUE mondiali “se le cose non cambiano”. Volete che le cose cambino? Fate la vostra parte.

Avete ragione. 100%. Ma secondo me avete anche rotto un po’ il cazzo.

 

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