Quarantena GP: anteprima Spanish Grand Prix

Il prossimo weekend torna l’evento esport più pazzo del Twitter e per entrare già nel clima di amichevole tensione abbiamo preparato questa piccola anteprima per far salire l’hype agli affezionati, farci conoscere dai nuovi arrivati e per darci un tono di serietà che per qualcuno potrebbe anche sembrare autentico.

Per chi avesse intenzione di approfondire la breve storia del Quarantena GP a questo link troverete la nascita, i miracoli e la fedina penale del Quarantena GP.

QuarantenaGP Spanish Grand Prix

Date e orari

  • Apertura iscrizioni: Lunedì 27 aprile ore 21:00
  • Chiusura iscrizioni: Giovedì 30 aprile ore 21:00
  • Sessione di Prequalifica: Venerdì 1 maggio ore 21:00
  • Finale D: Sabato 2 maggio ore 18:00
  • Finale C: Sabato 2 maggio ore 19:00
  • Finale B: Domenica 3 maggio ore 15:00
  • Finale A: Domenica 3 maggio ore 16:00

Regolamento completo e iscrizioni

Contro ogni previsione anche per questo weekend ci sarà un regolamento da seguire, anzi più che da seguire sarà da conoscere perché è a prova d’idiota, l’unica cosa che potete sbagliare è il fuso orario degli orari. Non vi indico a che GMT sono riferiti gli orari perché col cambio dell’ora ci capisco ancora meno, diciamo che se siete in Italia gli orari sono riferiti all’ora che leggete nel vostro telefonino, o sul televideo ecco.

Anche l’iscrizione è a prova d’idiota, ma non a prova di analfabeta, quindi vedete di scrivere bene il vostro nome e nel dubbio fatevi aiutare da un adulto. Se l’adulto siete voi fatevi aiutare da un bambino. Se amate il rischio potete anche provare a scrivere da soli il vostro nome.

Con un abile stratagemma abbiamo fatto in modo che possiate iscrivervi solo dopo aver letto il regolamento, quindi non avete scuse.

A questo link troverete il regolamento completo.

Novità: autocertificazione di non lag

Da questo appuntamento noi organizzatori abbiamo deciso di salvaguardare la sanità mentale dei partecipanti che avessero la sfortuna di capitare nei pressi di un giocatore che lagga. Infatti ci prendiamo il diritto di escludere ogni giocatore che dovesse presentare un lag eccessivo e continuo durante la gara, monitorando la situazione già dalla qualifica. Il lag purtroppo è un fenomeno subdolo, chi lagga non se ne rende conto, ma quelli che lo seguono se ne rendono conto eccome, perché una volta gli sono 100 metri davanti, una volta gli sono 200 metri dietro, quell’altra ancora affiancati a meno di un metro e senza mascherina. L’unico modo per evitare di avere questa spada di Damocle che pende sopra la vostra testolina è quello di giocare con degli amici in settimana e verificare a vicenda la bontà della vostra connessione, non avete scuse per non farlo perché sarà ancora per qualche tempo una delle poche cose che potrete fare con gente che abita fuori dal vostro comune di residenza.

Cazziatone preventivo carpiato

Niente cazziatone, questa settimana vi vogliamo più bene del solito.

Guida al circuito

Ancora una volta grazie al nostro driver coach di fiducia Pierpaolo Verristappen possiamo offrirvi una guida dettagliata al Circuit de Barcelona-Catalunya.

Perlomeno in Catalogna c’è un circuito vero, cioè un circuito creato con la funzione di farci girare le macchinine intorno e questo lo vedo già come un successo. Sul rettilineo si arriva forte e bisogna impostare bene la S a partire dalla prima curva: se fai bene quella fai anche bene la 2 e la 3. Ovviamente in curva 1 si può attaccare, ma occhio che la S stringe e i cordoli sono scivolosi. Non dite che non vi ho avvisato.
In curva 4 e 5 è importante portare velocità in curva, poi arriva la S in salita con un dislivello che neanche la tre cime di Lavaredo: occhio che a perdere il posteriore e recuperarvi sulle ramblas è un attimo eh. La seconda zona DRS è un ottimo punto di sorpasso però se siete in lotta occhio a non perdere il punto di staccata altrimenti girate dal Camp Nou.
Subito dopo c’è una S con un cordolo che più che un cordolo sembra un dosso dissuasore di quelli che trovate ai parcheggi dei centri commerciali: pure qua occhio, che il posteriore vi saluta. Arriviamo infine al tortuoso T3 che non conosce vie di mezzo: o lo si fa bene o lo si fa di merda.

Seguite questi preziosissimi consigli e forse riuscirete a fare la gara con meno di 5 pit stop.

Link utili

I profili Twitter degli organizzatori Nabil Zouhir e Mauro Serafin

Il regolamento per lo Spanish Grand Prix 

Il canale YouTube di Formula Nation TV dove seguire le gare

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