Choose Motorsport

Ispirato parzialmente dai monologhi di Mark Renton, non rispecchia le opinioni e i pensieri dell’autore. Forse.
Chi è Mark Renton? Be questa è una storia lunga e per scoprirla, questo non è sicuramente il posto giusto, ma cosa c’entra?
Sono sicuro che ritroverai te stesso in alcune di queste righe se sei finito fino a qui a leggere, il punto è quello che sceglierai dopo averle lette.
No, non è il solito paragone tra lo sport di massa e quello di nicchia, solo una riflessione su ciò che conosci e ciò che non conosci.
Leggi ascoltando questo sottofondo: https://www.youtube.com/watch?v=iTFrCbQGyvM

Scegliete lo sport, uno qualunque.
Scegliete il Motorsport, scegliete le auto, scegliete la benzina, l’odore di gomma bruciata, scegliete le grida, le bandiere che sventolano, il rumore assordante.
Scegliete le mani sporche di grasso, la tecnologia fantascientifica, scegliete il futuro.
Scegliete un maxi televisore del cazzo che una volta usciti dal negozio è già vecchio, scegliete un telefono fatto in Cina da una donna che si è buttata dalla finestra, e mettilo nella tasca della giacca, fresca di una fabbrica di schiavi del sud-est asiatico.
Scegliete un divano, in stoffa, in pelle, comodo per una o più persone.
Scegliete un divano che vi faccia compagnia, che vi sostenga che vi non vi lasci andare.
Scegliete Facebook, Twitter, Snapchat, Instagram e mille altri modi per vomitare la vostra bile contro persone mai incontrate. Scegliete di aggiornare il vostro profilo, scegliete di dire al mondo come siete dispiaciuti per l’ennesimo attentato terroristico mentre sorseggiate una bibita fresca in riva al mare, sperando che a qualcuno da qualche parte freghi qualcosa. Scegliete di cercare vecchie fiamme, augurandovi caldamente di non essere inguardabili come loro. Scegliete di scrivere un blog sulla Formula 1 dove giornalisti non laureati, ingegneri e piloti da Playstation, parlano per ore del sesso degli angeli o se i piloti fanno sesso prima o dopo il Gran Premio. Lo sport ridotto ad indecenti e imbarazzanti discussioni che mai nessun prenderà in considerazione. Scegliete di strepitare sulle ali mobili o i circuiti di merda di Tilke, scegliete battute su Maldonado, scegliete di paragonare Hamilton a Senna negando l’esistenza di un passato che ricordi ogni fottuta domenica in un’ondata infinita di deprimente incoerenza. Scegliete le analisi del passo gara, scegliete di conoscere dove saranno le zone DRS nel prossimo Gran Premio. Scegliete commentatori televisivi che urlano fino a farti sanguinare i timpani alla ricerca di quello show che ormai manca da vent’anni. Scegliete incontri con i fan, dove le persone fanno ore di fila sotto il sole cocente, per sapere se il proprio pilota del cuore, preferisce la pizza o la pasta. Scegliete di agonizzare davanti un minuscolo schermo sperando che l’applicazione online della famosa rete televisiva, riesca a mostrarvi qualcosa di più di un pixel colorato. Scegliete di lavorare tutto l’anno come dei muli per prendere l’agognato biglietto in tribuna. Scegliete Monza. Scegliete di circondarvi di tifosi una tantum, che non sanno nemmeno cosa stanno guardando. Scegliete di spendere un patrimonio per restarvene seduti 12 ore su sedili di plastica per nani e non vedere un cazzo.

Oppure sdraiatevi e guardatevi intorno.
Scegliete quello sport di cui nessuno parla e che per conoscerlo, siete finiti per caso, in un giorno a caso, in un articolo a caso di un sito a caso. Scegliete di litigare con la ragazza, amici e parenti, per restare a casa a guardare le auto che girano in tondo. Scegliete la storia, scegliete di conoscerla, di rispettarla e condividerla.
Scegliete uomini e macchine pronti a sacrificare tutto per un giorno solo.
Scegliete la curiosità, di imparare e conoscere qualcosa di nuovo, scegliete di condividere con altri appassionati, scegliete di non fossilizzarvi sul marchio, il brand o il personaggio, scegliete di espandere la vostra passione. Scegliete il fascino di uomini e macchine che andranno al massimo per un giorno intero senza mai fermarsi, se non per riempirsi di benzina e aderenza e ripartire più forte di prima. Scegliete quattro categorie diverse che corrono tutte insieme sulla stessa pista, lo stesso giorno, con velocità diverse.
Scegliete di esaltarvi per una battaglia tra auto che occupano la quarantesima posizione assoluta ma che combattono per la vittoria.
Scegliete di vedere auto con motori diesel, ibrido, auto elettriche o a idrogeno, auto con tre ruote, con sei, auto che non sono auto, scegliete di vedere cose che nessuno ha mai visto.
Scegliete la delusione e la disperazione, di veder distrutti sogni e speranze ad un passo dal traguardo. Scegliete di gioire e piangere per assistere all’arrivo di una macchina sotto la bandiera a scacchi con 15 giri di ritardo, e vederli esultare e festeggiare come se fossero arrivati primi.
Scegliete di osservare la storia che si ripete.
Scegliete di andare al circuito. Scegliete la tribuna, il prato, la collina. Scegliete qualsiasi posto di giorno o di notte perché ogni ora sarà un posto diverso, con emozioni diverse.
Scegliete il futuro.
Scegliete Le Mans!

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